Ostetriche: paladine della vita

Feto in posizione cefalica

Per la giornata mondiale delle ostetriche abbiamo fatto qualche domanda alla Dott.ssa Eleonora Laera, ostetrica dal 2008, profondamente innamorata della propria professione e grata per avere il privilegio di essere accanto alle donne sempre.

Qual è il ruolo delle ostetriche durante la gravidanza? Come possono essere di supporto alla futura mamma?

L’ostetrica è per definizione la professionista preposta all’assistenza della gravidanza fisiologica. Secondo le statistiche, le donne che scelgono di essere accompagnate durante la gravidanza dall’ostetrica riportano esiti migliori al parto. Ogni donna dovrebbe avere un’ostetrica al proprio fianco durante la gravidanza, che si occupi di controllare e promuovere la salute di questo periodo, sostenendola e aiutandola a tirar fuori le proprie competenze innate di madre generatrice.

Quali consigli daresti ad una mamma vicina al parto?

Le consiglierei di dedicarsi del tempo, di concentrarsi su se stessa, sul proprio corpo e sul proprio sentire, mettendosi in contatto con il proprio bambino/a e di circondarsi di energie positive. Di approfittare di questo momento per coccolare e farsi coccolare dal futuro papà.

Di solito si parla molto poco del post-parto, ma le ostetriche sono fondamentali anche in questo delicatissimo momento della relazione mamma-bambin*. Quali difficoltà potrebbe incontrare una neomamma?

Nei miei corsi dico sempre alle mamme, spesso concentrate e spaventate dal parto, che “il bello viene dopo”…

Al ritorno a casa, la neomamma viene sopraffatta dal senso di responsabilità nei confronti del cucciolo che parla una lingua sconosciuta ai genitori (almeno fino a quel momento), che non ha un libretto delle istruzioni e non ha neanche un minimo di garanzia!
Anche in questo momento l’ostetrica di riferimento può sostenere i neo genitori: aiutandoli a prendere consapevolezza delle proprie capacità e ad interpretare il bambino e le sue competenze innate.
Il segreto è imparare ad aver fiducia nel bambino e in se stessi.

La presenza dell’ostetrica è utile soprattutto nei casi in cui la mamma incontra qualche difficoltà nella gestione del bambino, nell’allattamento e/o nella ripresa fisica nel dopo parto.

L’allattamento non sempre è una passeggiata, ci sono piccoli trucchetti da tenere a mente?

L’informazione corretta in gravidanza e un buon corso di accompagnamento alla nascita rappresentano un grosso punto di forza per le mamme che si interfacciano per la prima volta con l’allattamento. Ultimamente le neomamme hanno sempre meno esempi vicini di donne che allattano in modo esclusivo al seno.

Concedere al bambino di poppare per la prima volta entro le due ore dal parto e avere la possibilità di fare un buon pelle a pelle nell’immediato dopo parto è molto importante.

Un buon sostegno familiare nelle prime settimane di vita del neonato fa il resto. Come recita un antico proverbio africano “ per crescere un bambino serve un intero villaggio”.

Le competenze dell’ostetrica possono essere di supporto per prevenire la depressione post-parto?

La depressione post parto è una brutta bestia e non manda una cartolina per avvisare del suo arrivo. Sono del parere che informare la mamma, ma anche le persone vicine, soprattutto il papà, riguardo quello che accade dal punto di vista ormonale ad una donna in gravidanza mette delle buone basi affinché ci siano i presupposti per ridurne il rischio.
L’ostetrica in team con la psicologa può sicuramente essere un punto di riferimento in un momento tanto delicato.

Tre parole per vivere gravidanza, parto e post-parto con serenità

Tre parole che non siano sole, cuore e amore? (Sorride) Idealmente ci starebbero benissimo, ma FIDUCIA, CONSAPEVOLEZZA e SOSTEGNO.

Ringraziamo la Dott.ssa Laera per l’intervista e cogliamo la ricorrenza della giornata mondiale per ringraziare tutte le ostetriche e gli ostetrici che durante la gravidanza, in sala parto e nei primi giorni di puerperio sono al fianco dei genitori, linfa vitale, dispensatrici di serenità, consapevolezza e sorrisi premurosi. Grazie!

 

Se mancano pochi giorni/mesi al parto leggi l’articolo su come affrontare il post-parto e cosa mettere in valigia.

 

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